Mario Falchi Pittore

Mostre personali
Galleria Alba, Ferrara; Galleria Modigliani, Milano; Circolo Artisti, San Remo; Sala Congressi, Hotel Mediterranee, San Remo; Galleria Hirt Haus, Austria; Hines Convention Center, Boston (USA); La Saletta, Diano Marina; Sala Hambury, Alassio; Palazzo del Parco, Diano Marina; Azienda di Soggiorno e Turismo, S. Bartolomeo al Mare; Studio d'Arte Chiesetta del '600, Diano Marina (1990-91-92-93-94-95); Galleria Ars Nova, Pavia, 1995; Casinò di San Remo, 1996; Circolo Ufficiali, Torino, 1997; Studio Rodari, Spirale Arte Piemonte, Verbania Intra, 1997; Teatro Ariston, San Remo, 1998; Circolo Ufficiali Torino, 1999; Galleria "Cavour", Moncalieri, 1999; Primar Savona; Art Saloon Contemporary, Albissola Marina, Museo Albissola Marina, 2003;

Mostre collettive
Galleria Modigliani, Milano; Circolo Artisti, San Remo; Premio Liguria, Pieve di Teco; Premio Città di San Remo, San Remo; Galleria Centro Storico, Firenze; Premio Città di Alassio, Alassio; Biennale Città di Ferrara; Premio Cassa di Risparmio di Alessandria, Valenza Po; Euro Art Expo, Fiera di Verona; Premio Salsomaggiore, Salsomaggiore; Galleria Vasco, Alassio; Galleria Ars Nova, Pavia; Studio d'Arte Rodari, Spirale Arte Piemonte, Verbania Intra; Biennale Città di San Remo, Villa Ormond; Meeting Art Vercelli, 1993-94-95-96-97-98-99.

Testo Critico di Andrea Brun
La pittura di Mario Falchi è qualcosa che sorprende. Artista ligure di origine, ben trasmette i colori della sua terra sulle esclusive tele. Marine, vele in regata sono i soggetti primari dei suoi dipinti. Di notevole interesse e non ultime per ordine d'importanza sono le cariche di cavalleria. La particolare tecnica è caratterizzata da un impasto di colori che sottolinea l'intimo rapporto che il maestro ha con la materia. Una relazione che si mostra fortemente nell'uso sapiente della gestualità. Tutto ciò si evince dalle corpose spatolate di colore puro che donano alle opere un'unica forza: un'inaudita potenza. La pittura di Falchi non si esaurisce in questa virtuosissima pratica. Boschi in inverno e notturni di marine fanno pensare alla sensazione di sublime tipica del romanticismo che solo grazie al tramite dell'artista è sollevata alla percezione. Quella che magistralmente è resa tangibile è la potenza della natura. Ma tutto ciò è ben lontano dal naturalismo più spicciolo. "L'universale" viene ricomposto secondo particolari intenzioni che sono alla base di questo esclusivo linguaggio, irrefrenabile ma con inequivocabili intenzioni. Viene regalata vita a momenti carichi di potenziale simbolioo e onirico quali l'alba, il tramonto, il notturno, la tempesta, il bosoo, il lago. La grandezza del maestro risiede ancora una volta in questa particolare capacità che non appartiene a molti e soprattutto non caratterizza quelli che oggi ordinariamente vengono abitualmente definiti artisti. Questo è portato alla realtà da pochi gesti sulla tela che riescono a risolvere, in squisita maniera, il problema della rappresentazione. Squarci di colore che sembrano oltrepassare la tela, fenditure di luce oome la luce stessa: una felicissima sintesi del ponente ligure. Tutto è sintetizzato e trasposto in un'unica cosa: una "vera" opera d'arte.

Biografia scritta da Elettra Bianchi
Il panorama confuso della pittura contemporanea ci propone spesso realizzazioni aggressive e disorientanti, come le accumulazioni di oggetti qualsiasi incollati sulla tela, vasi di vetro riempiti di scarti e venduti a prezzi astronomici, fotografie di personaggi famosi o di celebri opere d'arte deturpate da scarabocchi irriverenti.
Sembra quasi che ci si debba vergognare di saper disegnare, di possedere il gusto del colore e della forma, di riferirsi alla natura come fonte di ispirazione.
Alla categoria dei pittori che invece non si vergognano di esserlo appartiene Mario Falchi, un Artista sempre più apprezzato dalla critica e le cui quotazioni di mercato sono in costante crescita. Lo dimostra il successo riscosso nelle sue esposizioni a Torino, al casinò di Sanremo, e la stabile presenza nelle aste della prestigiosa Meeting-Art di Vercelli che ospita le opere dei piu' illustri autori contemporanei italiani e stranieri.
Mario Falchi utilizza la tecnica della pittura-gestuale, che è tipica della Pop-art ma che ebbe un autorevolissimo antesignano in Lucio Fontana, nei lontani anni Cinquanta. In Falchi tale tecnica è però reinventata in maniera personalissima, attraverso una seria e solida preparazione di base. La concentrazione creativa non muove dal progetto-quadro, come nel tradizionale accademismo ma nasce con lo stesso, liberando le energie istintive che sono alla base dell'ispirazione. La mano dell'Artista getta sulla tela i colori, li impasta (a volte si direbbe violentemente), li lavora, li amalgama e li incide come potrebbe fare uno scultore con la creta. Tavolozza è la tela stessa, e pennello sono i muscoli della mano nel loro tendersi più o meno.
Nelle tele di Falchi si leggono ritmi e movimenti continui, musicali, che incontrano armoniosamente raffinate eleganze tonali pur nell'uso di colori puri, intensissimi e decisi. I timbrei che ne derivano sono quasi fisici e ci suggeriscono gli echi delle varie "cariche di cavalleria" o il fruscio delle paludi, delle marine, dei fiori di campo che sono i temi cari e ricorrenti nelle opere del Maestro.
L'eclettismo di Mario Falchi consiste nella sintesi di varie influenze novecentesche quali il realismo metafisico di certe sue misteriosissime paludi e delle marine; il richiamo al gusto divisionista; la gestualità di cui si è già detto, e la sempre presente dimensione informale, astratta.
Non è certo facile trovare in un unico Autore una sintesi tanto armonizzata e rivissuta interiormente dei diversi elementi che hanno fatto grande l'arte del Novecento.

Biografia scritta da Livia Savorelli
Suggestive atmosfere vissute e "fissate" sulla tela trasmettendo fedelmente la "magia del momento" : con un'innata poetica. Falchi ricrea nei suoi quadri le emozioni colte nell'osservazione della natura, sia essa il mare della sua Liguria, siano essi boschi, le paludi, i laghi, elementi cari e frequenti nell'opera pittorica dell'artista.
Ne derivano opere contraddistinte da un ottimo equilibrio materia-luce-colore, che rende unici gli scorci paesaggistici animanti le sue tele. Falchi supera il realismo oggettivo: i singoli elementi naturalistici subiscono una vera e propria trasfigurazione, essendo le immagini stesse filtrate e aricchite dalla carica emotiva dell'artista.
Il sapiente uso della materia, la variopinta tavolozza, la personale pennellata di stampo espressionista contribuiscono a creare scenari al confine tra l'irreale ed il magico.
Discorso a parte meritano le "cariche di cavalleria", opere dinamiche nelle quali sapienti pennellate e spatolate policrome impongono la forza del movimento a misteriosi cavalieri immaginari, che corrono in sella a veloci destrieri verso oscuri destini.

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